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HarleyMaps

Voglio fare due chiacchiere ancora a proposito del sistema ad iniezione montato sulle Harley ormai da qualche decennio…ma come funziona in realtà un’iniezione elettronica?
Sappiamo che nel carburatore ci sono i getti per regolare la carburazione, lo spillo e vari circuiti con delle viti, mentre l’iniezione come cavolo funziona?????
Innanzitutto abbiamo la mente, cioè la centralina chiamata anche ECU, i sensori che sono gli occhi e le orecchie del sistema, ed alla fine gli iniettori che ne sono il braccio.
Le mappe sono gli schemi dove la ECU legge le informazioni per determinare quanta benzina bisogna spruzzare nel motore, ma solo dopo avere ascoltato ed osservato quello che succede nel motore.
Detto ciò è chiaro che per modificare la carburazione nei sistemi ad iniezione dobbiamo variare i dati delle varie mappe, e per ottenere cioè servono delle attrezzature ed un po’ conoscenze tecniche, per questo, come al solito, consiglio di rivolgersi a tecnici con provata esperienza, perché non è cosi semplice fare una buona mappatura.
Ci sono diversi software (programmi) / sistemi per fare queste operazioni, alcuni più semplici utilizzabili anche dal neofita ed altri più complicati, ma tutti fanno circa le stesse operazioni.
Serve un modulo elettronico ( interfaccia ) per accedere con il computer alle informazioni sulla centralina, un archivio di mappe base, che si scelgono a seconda della configurazione del motore, un sistema di apprendimento dati con delle sonde lambda a largo spettro se si vuole fare un lavoro ad hoc!
Riversare i dati di una mappa base nella centralina è cosa abbastanza semplice, in quanto il tutto è automatico ed assistito.
Ottimizzare poi queste informazioni con la moto e le sue caratteristiche è il lavoro che fa il tecnico con la sua abilità ed esperienza.
Questa messa a punto viene fatta su banco dinamometrico oppure con dei test su strada. Questo ultimo sistema è sicuramente il più utilizzato; tramite l’analisi dei gas di scarico fatto dalle sonde, si raccolgono dei punti di carburazione in determinate condizioni. Più informazioni si raccolgono, più accurato sarà il risultato.
Le info così raccolte vengono poi analizzate e permettono di modificare le mappe con i dati reali del funzionamento del motore; aumentare il numero di test consente di avere mappature sempre più efficaci ed efficienti.
Ulteriori dati significativi che possono essere variati sono il limitatore dei giri, il minimo dei giri, la pompa di accelerazione, l’anticipo ed altri ancora, a seconda del sistema usato .
In conclusione voglio ribadire che, realizzare una buona mappatura dipende esclusivamente dall’abilità del tecnico e non dall’attrezzatura usata perché i dati sia del banco che dei test vanno interpretati e tradotti.

Joe Drago

/mf