Boneshaker Garage ci stupisce anche stavolta, ma addentrandosi in un meandro del custom finora (per loro) inesplorato

Dall’officina di Bressana Bottarone abbiamo visto uscire principalmente ferri Old School e incazzatissime V-Rod, ma i ragazzi di Boneshaker Garage non si limitano certo a questo. La Yamaha TT600 che vedete qui è la prova della loro versatilità, realizzata ancora una volta in collaborazione con l’abilità artigiana di del team Metalbike Garage.

La base di partenza è appunto una vecchia “endurona” di quelle che ormai si trovano a peso di ferro e sono tra le più utilizzate (forse proprio per questo) per forgiare Special nuove di zecca. La serie TT di Yamaha nasce negli anni settanta per il mercato statunitense e si afferma inizialmente con la serie da 500 cm/3; nel corso dei decenni subisce varie evoluzioni, rimanendo sempre fedele al concetto iniziale di fuoristrada da “passeggio”, più che da competizione. L’esemplare qui presente è del 200, ma di lei rimane solo un vago ricordo. L’aria da giocattolone in plastica se ne va per sempre, lasciando spazio a una veste vagamente steampunk in alluminio, pelle e ottone.

Il monocilindrico è stato aperto e revisionato, ora fresco di parti nuove di zecca come pistoni, valvole, guide e gommini. Le teste sono state flussate e lo scarico è un 2 in 1 artigianale by Fresco.

Pesantemente aggiornata la ciclistica che ora può vantare un’anteriore con forcella Paioli a steli rovesciati, montata su piastre in ergal T130 ricavate dal pieno a controllo numerico. Le ruote sono da 18 x 2,5” assemblate sui mozzi originali da FA.BA., fornitore ufficiale per KTM per ruote utilizzate nella Parigi-Dakar.

Ma la parte più affascinante della Bonny One è senza dubbio la sua nuova “armatura” metallica, uno spettacolo di fluidità sotto forma di alluminio plasmato manualmente, talmente perfetto e liscio che è impossibile non volerci passare una mano, quasi fosse un divano in velluto. L’intera carrozzeria è opera di MetalBike Garage, officina di Collegno (TO) con cui i ragazzi di Boneshaker collaborano ormai da tempo e che, in casi come questo, si occupa di tutte le parti metalliche, dando quel tocco di originalità e prestigio che solo chi domina un’antica arte come quella del battilastra può donare. Metalbike firma quindi serbatoio, maschera portafaro, parafango anteriore e il codino posteriore, parte che più di ogni altra contribuisce all’effetto finale della special, inglobando il telaio e, in tal modo, dandole un’aria più paffuta e meno fuoristradistica.

Perfettamente incastonati e amalgamati nell’alluminio troviamo poi tutti i componenti della Custom Creation di Isernia, noto Customizer del Sud Italia che in questi ultimi anni ha saputo imporsi con veri e propri capolavori su due ruote. Per la Bonny One offre luce posteriore e frecce. Comandi al manubrio e manopole Rebuffini. La frizione a cavo è stata sostituita con una idraulica, come si può notare dal serbatoio posto sopra la leva. E’ stato inoltre aggiunto un kickstarter e tutto l’impianto elettrico (ridimensionato) si trova ora nell’airbox in alluminio.

Nessuna verniciatura per la Bonny One, l’unico fregio è un logo Boneshaker Garage realizzato in pinstriping da Cristiano “Fats” Grassi.

Articolo pubblicato da KUSTOM WORLD sul n. 40 febbraio/marzo 2017

Testo e Foto: Simone Benedetti

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